I parametri meteo e ambientali

Nuvole

I parametri meteo

Una stazione meteorologica non descrive l'atmosfera con un solo numero. Temperatura, umidità, pressione, vento, pioggia e radiazione solare raccontano aspetti diversi della stessa situazione e acquistano significato soprattutto quando vengono osservati insieme e nel tempo.

La stazione di Castelferro affianca oggi ai parametri meteorologici tradizionali anche il monitoraggio dei temporali, una centralina dedicata alla qualità dell'aria e un canale di radioattività ambientale. Questa pagina spiega cosa rappresentano i valori mostrati sul sito, in quali unità vengono espressi e quali fenomeni possono farli variare.

Un dato istantaneo non racconta tutto. Molti parametri sono più utili se confrontati con il loro andamento nelle ore precedenti. Per questo il sito affianca ai valori correnti grafici e serie storiche.

Temperatura dell'aria

La temperatura esprime lo stato termico dell'aria e viene indicata sul sito in gradi Celsius (°C). È uno dei parametri più immediati, ma il suo significato dipende molto dall'orario, dalla stagione, dalla copertura nuvolosa, dal vento e dalle caratteristiche del terreno circostante.

Durante una giornata serena la temperatura tende normalmente a raggiungere il minimo nelle ore vicine all'alba e il massimo nel pomeriggio. Nuvole, nebbia, precipitazioni o vento possono però modificare notevolmente questo andamento.

Minima e massima giornaliera: indicano rispettivamente il valore più basso e più alto osservato dalla stazione nel corso della giornata.

Umidità relativa

L'umidità relativa indica quanta parte del vapore acqueo che l'aria potrebbe contenere, alla temperatura attuale, è effettivamente presente. È espressa in percentuale.

Un valore del 100% indica aria prossima alla saturazione. Non significa però che l'aria contenga sempre una quantità enorme di acqua: l'aria fredda raggiunge la saturazione con molto meno vapore rispetto all'aria calda. Per questo durante la notte l'umidità relativa può aumentare anche senza che venga aggiunta nuova acqua all'atmosfera.

Valori elevati favoriscono rugiada, brina e nebbia quando la temperatura si avvicina al punto di rugiada.

Pressione atmosferica

La pressione atmosferica rappresenta il peso della colonna d'aria sovrastante un determinato punto. Sul sito viene mostrata in mbar, unità numericamente equivalente all'hectopascal utilizzato comunemente in meteorologia.

Più del valore assoluto, spesso è interessante osservare la tendenza. Una pressione in rapido calo può accompagnare l'avvicinamento di una perturbazione, mentre una pressione in aumento è spesso associata a condizioni più stabili. Non esiste però una regola automatica valida per ogni situazione.

La pressione deve essere letta insieme a vento, temperatura, umidità e situazione meteorologica generale.

Vento, direzione e raffiche

Il vento è il movimento dell'aria rispetto alla superficie terrestre. La stazione ne misura velocità e direzione. Sul sito la velocità viene espressa principalmente in km/h.

La direzione del vento indica il settore da cui il vento proviene. Un vento da nord, per esempio, soffia dal nord verso sud. Oltre ai gradi vengono utilizzate le classiche sigle cardinali come N, NE, E, SE, S, SO, O e NO, con le relative direzioni intermedie.

Raffica

La raffica rappresenta un aumento breve e rapido della velocità del vento. Può essere molto superiore al vento medio e diventa particolarmente interessante durante temporali, passaggi frontali e giornate molto ventilate.

Tabella della scala di Beaufort
La scala di Beaufort è una classificazione tradizionale dell'intensità del vento basata sulla velocità e sugli effetti osservabili.

Precipitazioni e Rain Rate

La quantità di pioggia viene espressa in millimetri (mm). Un millimetro di pioggia corrisponde a un litro d'acqua caduto su un metro quadrato di superficie.

Sul sito possono comparire diversi valori: l'accumulo della giornata, quello del mese e il Rain Rate, cioè l'intensità istantanea o quasi istantanea della precipitazione, espressa in mm/h.

Accumulo giornaliero Quantità totale di precipitazione registrata dall'inizio della giornata.
Accumulo mensile Somma delle precipitazioni registrate nel mese corrente.
Rain Rate Velocità con cui sta cadendo la pioggia in quel momento. Può cambiare molto rapidamente durante un rovescio.
Pioggia di ieri Totale registrato nella giornata precedente, utile per confrontare eventi ravvicinati.

Radiazione solare e indice UV

La radiazione solare rappresenta l'energia proveniente dal Sole che raggiunge la superficie e viene normalmente espressa in W/m².

Il valore cambia con l'altezza del Sole, la stagione, la presenza di nubi, foschia e aerosol atmosferici. Nelle ore notturne scende naturalmente a zero, mentre durante giornate serene raggiunge il massimo attorno alle ore centrali.

Indice UV

L'UV Index descrive l'intensità della radiazione ultravioletta solare biologicamente efficace. È un indice senza unità e cresce con l'aumentare dell'esposizione potenziale ai raggi UV.

Alba e tramonto mostrati sul sito servono anche come riferimento per interpretare l'andamento giornaliero della radiazione solare.

Parametri derivati

Alcuni valori non vengono misurati direttamente da un singolo sensore, ma vengono calcolati combinando più osservazioni.

Punto di rugiada (Dew Point)

Il Dew Point è la temperatura alla quale l'aria, mantenendo invariata la quantità di vapore presente, raggiungerebbe la saturazione. Quando temperatura dell'aria e punto di rugiada diventano molto vicini aumenta la probabilità di condensazione, rugiada, brina o nebbia.

Wind Chill

Il Wind Chill esprime l'effetto combinato di bassa temperatura e vento sulla dispersione di calore dal corpo. Con temperature basse, l'aumento della ventilazione può far percepire condizioni sensibilmente più fredde rispetto al valore misurato dal termometro.

Tabella Wind Chill

Heat Index

L'Heat Index descrive invece il disagio termico prodotto dalla combinazione fra temperatura elevata e umidità. Quando l'aria è molto umida il sudore evapora con maggiore difficoltà e il corpo disperde meno efficacemente il calore.

Tabella Heat Index

Fulmini e Storm Risk

La stazione mostra anche informazioni dedicate all'attività elettrica atmosferica. Il numero di fulmini rilevati, la distanza dell'ultimo evento e l'orario dell'ultima scarica aiutano a capire se nelle vicinanze sia presente attività temporalesca.

La distanza è una stima della posizione della scarica rispetto alla stazione e non deve essere interpretata come una misura geometrica perfetta. È soprattutto l'andamento nel tempo, insieme alla distribuzione delle scariche, a fornire informazioni utili.

Storm Risk

Storm Risk è il sistema locale utilizzato da Castrumferri.it per riassumere il rischio temporalesco attorno a Castelferro. Non guarda semplicemente l'ultimo fulmine: utilizza l'evoluzione dell'attività elettrica e la traiettoria delle celle per distinguere tre stati operativi.

Nessun pericolo Non emerge una traiettoria temporalesca significativa diretta verso la zona.
Rischio moderato È presente una situazione che merita attenzione e che può evolvere verso un interessamento della zona.
Temporale imminente L'attività elettrica o la traiettoria osservata indicano una situazione molto più vicina o compatibile con il passaggio del temporale.
Storm Risk è uno strumento locale sperimentale e non sostituisce allerte, bollettini e comunicazioni degli enti meteorologici ufficiali.

Qualità dell'aria

La centralina ambientale di Castelferro osserva contemporaneamente particolato, gas e indici relativi. Alcuni parametri contribuiscono direttamente al giudizio sintetico mostrato sul sito, mentre altri servono a capire meglio che cosa sta succedendo nell'aria e a riconoscere sorgenti o variazioni locali. Per interpretare bene un valore è quindi importante sapere che cosa misura, in quale unità è espresso e su quale scala va letto.

Come viene determinato il livello generale

Il riquadro generale della qualità dell'aria utilizza le medie mobili di 1 ora di PM2.5, PM10, NO₂ e O₃. Finché il nuovo canale ozono non è pubblicato, il calcolo continua a utilizzare i parametri già disponibili; quando l'O₃ entrerà in servizio, anche lui verrà assegnato a una delle sei fasce riportate qui sotto. Il livello complessivo assume sempre la classe peggiore fra gli inquinanti disponibili, evitando che un parametro critico venga nascosto da valori più bassi.

Le fasce utilizzate riprendono la classificazione dell'European Air Quality Index per questi inquinanti. Poiché l'indice locale non include tutti gli inquinanti previsti dall'indice europeo completo, deve essere letto come indicatore sintetico della centralina di Castelferro e non come EAQI ufficiale completo.

Scala cromatica utilizzata sul sito
Buona
Discreta
Nella media
Scadente
Molto scadente
Estremamente scadente
Parametri che formano l'indice PM2.5, PM10 e NO₂ determinano già il colore generale. L'O₃ è predisposto per entrare nello stesso calcolo non appena il relativo canale sarà pubblicato.
Parametri di supporto CO, CO₂ e formaldeide aiutano a riconoscere combustioni, accumuli e anomalie locali, ma non modificano la classe generale.
Indici relativi VOC Index e NOx Index descrivono variazioni rispetto al fondo recente del sensore: non sono concentrazioni in µg/m³.
Inquinanti che determinano il livello generale

PM2.5

ENTRA NELL'INDICE

Il PM2.5 comprende particelle sospese con diametro aerodinamico fino a circa 2,5 micrometri. È la frazione più fine del particolato mostrata sul sito e viene espressa in µg/m³. Proprio per le dimensioni molto ridotte può rimanere sospesa a lungo e seguire facilmente gli spostamenti delle masse d'aria.

Cosa può farlo salire: combustioni, riscaldamento, traffico, fumo, attività agricole e trasporto di aerosol da altre aree. Pioggia e ventilazione spesso ne favoriscono la rimozione o la dispersione.
Buona: 0–5 µg/m³
Discreta: 6–15 µg/m³
Nella media: 16–50 µg/m³
Scadente: 51–90 µg/m³
Molto scadente: 91–140 µg/m³
Estremamente scadente: oltre 140 µg/m³
Per il livello generale viene considerata la media mobile di 1 ora, non un singolo campione istantaneo.

PM10

ENTRA NELL'INDICE

Il PM10 comprende particelle con diametro aerodinamico fino a circa 10 micrometri. Include anche la frazione PM2.5, ma aggiunge particelle più grandi legate a polvere, terreno, risospensione e attività meccaniche. Per questo PM10 e PM2.5 possono muoversi insieme, ma non necessariamente nella stessa proporzione.

Cosa può farlo salire: polvere sollevata dal vento, strade e terreni asciutti, lavori agricoli, traffico, combustioni e trasporto di particolato. Un aumento del solo PM10 può indicare una componente più grossolana rispetto a un aumento parallelo del PM2.5.
Buona: 0–15 µg/m³
Discreta: 16–45 µg/m³
Nella media: 46–120 µg/m³
Scadente: 121–195 µg/m³
Molto scadente: 196–270 µg/m³
Estremamente scadente: oltre 270 µg/m³
Anche per il PM10 la classe generale utilizza la media mobile di 1 ora.

Biossido di azoto (NO₂)

ENTRA NELL'INDICE

Il NO₂ è un gas della famiglia degli ossidi di azoto, associato soprattutto ai processi di combustione. Viene espresso in µg/m³. È un parametro molto sensibile alla posizione, alla ventilazione e alla stabilità dell'aria vicino al suolo.

Cosa può farlo salire: traffico, riscaldamento, combustioni locali e condizioni atmosferiche che limitano il ricambio dell'aria. In una zona rurale sono possibili variazioni marcate tra ore diurne e notturne senza che esista una sorgente costante.
Buona: 0–10 µg/m³
Discreta: 11–25 µg/m³
Nella media: 26–60 µg/m³
Scadente: 61–100 µg/m³
Molto scadente: 101–150 µg/m³
Estremamente scadente: oltre 150 µg/m³
Il sito usa la media mobile di 1 ora per la classificazione generale; la media più breve è utile soprattutto per vedere l'evoluzione recente.

Ozono (O₃)

ENTRA NELL'INDICE QUANDO ATTIVO

L'ozono troposferico (O₃) è un inquinante secondario: non viene emesso direttamente da una singola sorgente, ma si forma nell'atmosfera attraverso reazioni fotochimiche che coinvolgono soprattutto ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (VOC) e radiazione solare. Per questo il suo andamento può essere molto diverso da quello degli inquinanti prodotti direttamente da una combustione.

Cosa può farlo salire: forte irraggiamento, temperature elevate, masse d'aria stagnanti e presenza dei precursori chimici. In primavera ed estate l'O₃ può aumentare soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane; vento e trasporto atmosferico possono inoltre portarlo anche lontano dalle sorgenti che hanno emesso i suoi precursori.

Il dato viene espresso in µg/m³. Il sito è predisposto per utilizzare la media mobile di 1 ora nella classificazione generale, mentre le medie più brevi servono a osservare la dinamica recente del sensore.

Buona: 0–60 µg/m³
Discreta: 61–100 µg/m³
Nella media: 101–120 µg/m³
Scadente: 121–160 µg/m³
Molto scadente: 161–180 µg/m³
Estremamente scadente: oltre 180 µg/m³
Le fasce seguono l'European Air Quality Index. Sono fasce per descrivere la qualità dell'aria su base oraria e non vanno confuse con i valori normativi basati su differenti tempi di mediazione. Il canale verrà mostrato come dato operativo solo dopo la fase di verifica strumentale.

Come leggere PM2.5, PM10, NO₂ e O₃ insieme

LETTURA COMBINATA

I quattro parametri raccontano fenomeni diversi. Un aumento contemporaneo di PM2.5 e NO₂ può accompagnare una fase dominata da combustioni e scarso ricambio d'aria; un PM10 che cresce molto più del PM2.5 può mettere in evidenza una componente di polvere più grossolana. L'O₃ può invece seguire un comportamento quasi opposto, aumentando con sole e fotochimica anche quando le sorgenti dirette di combustione non stanno crescendo. La classificazione sintetica evita di fare una media fra fenomeni differenti: vince sempre la classe peggiore fra i parametri disponibili.

Esempio: se PM2.5 è Buona, PM10 è Discreta, NO₂ è Nella media e O₃ è Scadente, il livello generale sarà Scadente. Finché l'O₃ non è operativo, semplicemente non partecipa al calcolo.
Parametri di supporto e indicatori diagnostici

Monossido di carbonio (CO)

SUPPORTO

Il CO è prodotto dalla combustione incompleta e la centralina lo esprime in ppm. All'aperto i valori di fondo sono normalmente bassi; per questo è particolarmente utile osservare aumenti rispetto al comportamento abituale della stazione e la loro durata.

Da ricordare: il sensore installato ha un fondo strumentale pratico. Una lunga linea quasi piatta vicino al minimo leggibile non significa che l'atmosfera sia realmente immobile al decimale.
Basso / fondo: meno di 1 ppm
Elevato rispetto al fondo: 1–5 ppm
Alto: 5–8,7 ppm
Da verificare con attenzione: da circa 8,7 ppm
Queste fasce servono per orientare la lettura del dato. Il riferimento regolatorio citato sul sito riguarda una media di 8 ore e non va confrontato direttamente con un singolo valore istantaneo.

Anidride carbonica (CO₂)

DIAGNOSTICO OUTDOOR

La CO₂ è un componente naturale dell'atmosfera e viene espressa in ppm. In una stazione esterna non viene usata come indice generale di inquinamento: è soprattutto una spia utile per riconoscere accumuli, scarso rimescolamento o una sorgente locale vicina.

Tipico aria esterna: circa 400–500 ppm
Leggermente elevato: 500–600 ppm
Anomalo per una stazione esterna: 600–1000 ppm
Forte influenza locale / accumulo: oltre 1000 ppm
Sono fasce diagnostiche pensate per l'interpretazione outdoor, non classi normative della qualità dell'aria.

Formaldeide (HCHO)

SUPPORTO

La formaldeide è un composto organico volatile che può essere emesso da combustioni, materiali e processi chimici, oppure formarsi attraverso reazioni nell'atmosfera. La centralina la mostra in µg/m³ e il segnale viene mediato per renderlo più leggibile.

Basso: meno di 50 µg/m³
Attenzione: 50–100 µg/m³
Elevato: oltre 100 µg/m³
Il riferimento di 100 µg/m³ richiamato sul sito è associato a una finestra temporale di 30 minuti; non costituisce una delle sei classi del livello generale.

VOC Index

INDICE RELATIVO

Il VOC Index non indica una concentrazione assoluta. È un indice Sensirion che confronta il segnale dei composti organici volatili con il fondo recente appreso dal sensore. Per questo è molto utile per riconoscere eventi e variazioni, ma non va convertito direttamente in µg/m³.

1–99: livello inferiore alla media recente
100: livello medio di riferimento
101–200: VOC superiori alla media recente
Oltre 200: evento VOC marcato
La scala è relativa e adattiva: 100 rappresenta il riferimento recente del sensore, non una soglia sanitaria universale.

NOx Index

INDICE RELATIVO

Gli NOx sono gli ossidi di azoto, gruppo che comprende principalmente NO e NO₂. Il sensore Sensirion non restituisce qui una concentrazione in µg/m³, ma un indice pensato per evidenziare cambiamenti rispetto al proprio fondo recente.

È quindi diverso dal valore NO₂ mostrato poco sopra: il NO₂ è una concentrazione stimata, mentre il NOx Index serve soprattutto a dire se il segnale degli ossidi di azoto sta cambiando e quanto.

1: condizione media / fondo
2–500: evento NOx, con intensità crescente all'aumentare dell'indice
Non vengono create fasce sanitarie artificiali: l'indice è relativo e la sua utilità principale è seguire variazioni ed eventi nel tempo.

Perché alcuni valori non cambiano il colore generale?

IMPORTANTE

CO, CO₂, HCHO, VOC Index e NOx Index sono preziosi per descrivere la scena ambientale, ma hanno significati, unità e tempi di riferimento differenti. Mescolarli in un unico punteggio senza una base comune renderebbe il risultato meno leggibile. Il sito li mostra quindi come informazioni complementari, mantenendo il colore generale legato agli inquinanti classificati con la stessa scala a sei livelli: PM2.5, PM10, NO₂ e, quando operativo, O₃.

Tre regole semplici per leggere bene la centralina

1. Guarda la durata.
Un picco breve e un valore elevato per ore non raccontano la stessa cosa. Per questo medie mobili e grafici sono spesso più utili del singolo numero.
2. Confronta più parametri.
Particolato, NO₂, CO e indici relativi possono aiutare a distinguere polvere, combustione, accumulo atmosferico o un evento locale.
3. Considera il meteo.
Vento, pioggia, umidità e stabilità atmosferica possono modificare molto rapidamente le concentrazioni misurate vicino al suolo.
Nota importante: la centralina di Castelferro è un sistema locale di monitoraggio e confronto. I valori sono utili per seguire l'evoluzione dell'aria sul posto, ma non sostituiscono le stazioni ufficiali né la strumentazione certificata utilizzata dagli enti competenti.

Radioattività ambientale

La radioattività ambientale viene mostrata sul sito come parametro indipendente dalla qualità dell'aria. Il sistema utilizza un contatore Geiger-Müller che registra gli impulsi prodotti quando il tubo rileva radiazioni ionizzanti. Il dato nasce quindi come conteggio di eventi e non come misura meteorologica o concentrazione di un inquinante atmosferico.

CPM: il conteggio grezzo

Il valore CPM significa counts per minute, cioè conteggi al minuto. Anche con un fondo ambientale stabile il numero di impulsi non è perfettamente costante: il decadimento radioattivo e l'interazione delle particelle con il rivelatore hanno natura statistica. Piccole oscillazioni fra un minuto e l'altro sono quindi normali.

µSv/h: il dato pubblicato

Per offrire una lettura più immediata, i conteggi vengono convertiti in un rateo di dose indicativo espresso in µSv/h (microsievert all'ora). La conversione dipende dalla risposta energetica del tubo e dal fattore utilizzato per lo strumento: il valore è quindi adatto al monitoraggio dell'andamento e all'individuazione di variazioni, ma non equivale a una misura dosimetrica certificata.

Perché viene usata una media mobile di 30 minuti: riduce la variabilità statistica dei singoli conteggi e permette di distinguere meglio un cambiamento persistente da una semplice oscillazione casuale di pochi campioni.

Scala interpretativa utilizzata sul sito

Fondo naturale / ordinario: fino a 0,20 µSv/h
Sopra il fondo tipico: 0,21–0,50 µSv/h
Elevata: 0,51–1,00 µSv/h
Alta: 1,01–5,00 µSv/h
Molto alta: 5,01–10,00 µSv/h
Fortemente anomala: oltre 10 µSv/h
Questa è una scala tecnica indicativa del sito, utile soprattutto per rendere visibile lo scostamento dal fondo abituale. Non è una scala sanitaria o normativa universale: le reti ufficiali definiscono livelli di attenzione sulla base della propria strumentazione, del fondo locale e delle procedure di sorveglianza radiometrica.

Perché il fondo può cambiare

Il livello naturale dipende da geologia, quota, componente cosmica, materiali circostanti e condizioni atmosferiche. Anche alcune piogge possono produrre variazioni temporanee del rateo gamma vicino al suolo, per esempio attraverso il deposito di prodotti di decadimento presenti nell'atmosfera. Per questo il modo più utile di leggere il grafico è confrontare il valore con il proprio andamento abituale e verificare durata e persistenza di un eventuale aumento.

La radioattività non entra nell'indice di qualità dell'aria: viene visualizzata nello stesso quadro ambientale soltanto per offrire una lettura più completa dei dati monitorati.
Nessun parametro dovrebbe essere interpretato isolatamente: una variazione di temperatura può modificare l'umidità relativa, il vento può disperdere gli inquinanti, la pioggia può abbattere il particolato, il sole può favorire la formazione di ozono e una notte stabile può favorire accumuli vicino al suolo. Anche il fondo radiometrico acquista significato soprattutto se osservato nel tempo. È proprio l'osservazione contemporanea di tutti questi elementi a trasformare una serie di numeri in una descrizione più completa dell'ambiente monitorato.

Ultimi dati dalla Stazione Meteo

In funzione Aggiornato:  16-10-2026 02:12
Nessun temporale in arrivo
AQI: Discreta
×

Stato di funzionamento

La stazione invia normalmente i dati ogni 3 minuti.

In funzione: dati ricevuti regolarmente.

Attenzione: nessun dato ricevuto da oltre 15 minuti.

Inattiva: nessun dato ricevuto da oltre un'ora.

Apri i dati completi

Temperatura
14.5 °C
↓ Min 13.6 °C alle 00:03
↑ Max 14.6 °C alle 01:06
Ieri 15/10/2026
↓ Min 9.5 °C alle 08:03
↑ Max 22.9 °C alle 16:42
Umidità
92 %
↓ Min 90% alle 00:03
↑ Max 92% alle 00:21
Ieri 15/10/2026
↓ Min 52% alle 15:15
↑ Max 96% alle 06:27
Pressione
1024.8 mbar
↓ Min 1024.7 alle 01:33
↑ Max 1025.4 alle 00:15
Ieri 15/10/2026
↓ Min 1023.6 mbar alle 17:36
↑ Max 1029.2 mbar alle 00:06
Vento
1.1 km/h
NNO · 339°
Raffica max oggi 7.2 km/h
Ora raffica max 00:30
Ieri 15/10/2026
Raffica massima 11.2 km/h
alle 01:15
Precipitazioni
0 mm
oggi
Mese 7.1 mm
Rain rate 0 mm/h
Ieri 15/10/2026
Precipitazioni totali 0.0 mm
Fulmini
ND
rilevati
Distanza ultimo ND
Ultimo fulmine ND
Ieri 15/10/2026
Fulminazioni rilevate 0
Sole
0 W/m²
UV Index 0.0
Alba 07:42
Tramonto 18:39
Altri parametri
Dew Point 13.2 °C
Heat Index 14.5 °C
Wind Chill N.D.

Immagine Webcam in tempo reale
Immagine Webcam Castelferro

Radar meteo in tempo reale
Radar meteo ARPA Piemonte in tempo reale

In collaborazione con:
×
Immagine Webcam in tempo reale
Immagine Webcam Castelferro